martedì 11 giugno 2013

Stop caro traghetti continua la protesta nei porti sardi

È destinato a protrarsi il blocco dei porti della Sardegna avviato ieri da Trasporto Unito e Unidos Sardegna per protestare contro il caro traghetti che, oltre agli autotrasportatori, rischia di mettere in ginocchio anche l'incoming turistico.

Il  porto di Cagliari è stato occupato prima di mezzanotte, ma i tir hanno raggiunto anche Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Nel mirino c'è in particolar modo la Tirrenia, che per il trasporto passeggeri percepisce 72 milioni all'anno per otto anni dallo Stato. Con questa somma di denaro, dicono i manifestanti, si potrebbe realizzare una continuità territoriale vera. 

"La continuità territoriale - dichiara, secondo quanto riportato da La Stampa, il deputato del Pdl Mauro Pili - non è un favore, ma un diritto". 

Intanto i manifestanti ribadiscono che la mobilitazione durerà quattro giorni

 cit ttg

lunedì 10 giugno 2013

Formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Vi riportiamo a seguito il decreto per i requisiti del formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Per un periodo 24 mesi dall'entrata in vigore del decreto i datori di lavoro in possesso dei requisiti possono svolgere attività formativa ai propri dipendenti. Al termine di tale periodo il datore di lavoro che intende svolgere direttamente attività di formazione deve essere in possesso di uno dei criteri previsti nel documento allegato.



 

Scarica il file completo:  http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/7CDD8E0C-C029-4263-8283-A92ADF8AD1A6/0/DI_06032013.pdf

Emergenza lavoro nel settore turismo


          “L’emergenza lavoro è il primo tema all’ordine del giorno non solo del Governo Letta ma anche del settore turismo, per il quale se non si interviene immediatamente, rischiamo di depauperare la qualità del servizio turistico, uno degli storici fiori all’occhiello dell’ospitalità italiana, già falcidiata dal crollo della componente interna e dal calo delle tariffe” è questo l’allarme che lancia Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi alla lettura dei dati dell’Osservatorio Turistico-Alberghiero elaborati dal Centro Studi della Federazione.


I dati sono relativi al consueto monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione (l’inchiesta è stata svolta dal 1° al 5 giugno, intervistando con metodologia casuale internet 2.816 imprese, distribuite a campione sul territorio nazionale).

            “Il crollo di quasi il 5% di lavoratori, tra occupati a tempo indeterminato ed a tempo determinato, -prosegue Bocca- rappresenta un danno incalcolabileinnanzitutto per quei lavoratori e le loro famiglie alle quali viene meno oltre al lavorouna indispensabile fonte di reddito, che si rovescia sull’economia nazionale con un conseguente calo dei consumi.

            “Quanto ai risultati delle presenze alberghiere -aggiunge il Presidente degli albergatori italiani- continua la tendenza di un turismo a due velocità, con gli italiani in costante frenata e gli stranieri in crescita, anche se spinti da tariffe al ribasso.

            “In queste settimane, peraltro, -sottolinea Bocca- sono in corso gli incontri con le rappresentanze sindacali dei lavoratori per il rinnovo del Contratto Nazionaledi categoria e siamo tutti impegnati nella ricerca di una strategia comune volta a salvaguardare i dipendenti ed a sviluppare la capacità competitiva delle imprese.

            “Ma da soli, imprese e sindacati, non ce la possono fare. -conclude Bocca- Da qui la nostra richiesta della proclamazione di uno stato di crisi occupazionale per il settore, per ottenere da Governo e Parlamento quei puntelli senza i quali lo svuotamento dei reparti nelle varie imprese turistiche potrebbe divenire un pozzo senza fondo”.

            I mesi da gennaio a maggio del 2013, turisticamente parlando, fanno segnare una flessione nelle presenze alberghiere determinata principalmente dalla componente interna (rispetto allo stesso periodo del 2012).

            Nel dettaglio il numero di pernottamenti, a livello nazionale, è stato del -0,8%, determinato da un -4,7% di italiani ed un +3,1% di stranieri.

            Ma l’allarme principale suona per i livelli occupazionali dei collaboratori delle strutture turistiche, calati da gennaio a maggio di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2012) del 4,7%, con un -4,6% di lavoratori a tempo indeterminato ed un -4,9% di lavoratori a tempo determinato.


GENNAIO: -6,4% di presenze: -9,6% italiani e -1,1% stranieri
-5,4% di lavoratori occupati: -4,5% indeterminato e -7,0% determinato
FEBBRAIO: +1,6% di presenze: -0,1% italiani e +4,1% stranieri
-4,2% di lavoratori occupati: -2,2% indeterminato e -7,9% determinato
MARZO: +1,5% di presenze: -2,7% italiani e +6,6% stranieri
-4,4% di lavoratori occupati: -4,6% indeterminato e -4,1% determinato
APRILE: -7,4% di presenze: -7,4% italiani e -7,5% stranieri
-5,3% di lavoratori occupati: -5,2% indeterminato e -5,4% determinato
MAGGIO: +3,1% di presenze: -3,3% italiani e + 7,3% stranieri
-4,3% di lavoratori occupati: -5,8% indeterminato e -2,9% determinato
TOTALE GEN-MAG: -0,8% di presenze: -4,7% italiani e +3,1% stranieri
-4,7% di lavoratori occupati: -4,6% indeterminato e -4,9% determinato

cit.. Federalberghi

Caro traghetti in Sardegna, blocco dei porti Sciopero a Cagliari, Olbia e Golfo Aranci, Porto Torres e Livorno. «Basta con il monopolio del trasporto marittimo»

Non si parte. Traghetti bloccati per un giorno dalla Sardegna. È la protesta contro il monopolio dei collegamenti per l'isola e il caro-traghetti. Così da lunedì all'alba i porti di Cagliari, Olbia e Golfo Aranci, Porto Torres e Livorno sono bloccati. L'iniziativa è stata organizzata da «Trasporto unito» e «Unidos Sardegna». E dal deputato del Pdl Mauro Pili. L'idea è portare all'attenzione del Governo il problema della continuitá territoriale per la Sardegna.

Cit.  corriere della sera

sabato 8 giugno 2013

Estate 2013 c'è crisi: la metà degli italiani non andrà in vacanza

Una triste realtà per il mondo del turismo.

La crisi primeggia fra le cause che hanno determinato l'imponente defezione dalle vacanze: sono quasi 14 milioni di italiani ad indicarla come la prima responsabile della loro rinuncia. Rispetto al 2012, quando andava in vacanza il 66% della popolazione, salgono di otto punti coloro che gettano la spugna.


Complessivamente la vacanza degli italiani vale quest'anno 24,5 miliardi di euro con una spesa media a persona di 961 euro, inferiore ai 1056 euro di prima della crisi, vale a dire nel 2008. Crisi in agguato sempre e comunque. Non a caso agosto, il mese da sempre più gettonato, segna una flessione nelle preferenze degli italiani passando dal 55% del 2012 al 52% di quest'anno. Sale di ben 4 punti invece l'opzione per giugno e di due quella per luglio, mesi premiati evidentemente per la convenienza economica.

Il fattore economico appare dominante per le famiglie italiane: s'impenna così dal 39% al 44% il numero di coloro che giudica determinante il reddito disponibile per programmare le vacanze. Ed un italiano su due (esattamente il 53%) lega la rinuncia alla vacanza al fatto che non se la può permettere.

Secondo l'indagine, condotta mediante sondaggio telefonico su un campione di 1.000 maggiorenni, quasi 14 milioni di italiani non andrà in vacanza, mentre oltre 10 milioni ci andrà ma spenderà meno rispetto al passato e quasi 6 milioni e mezzo andrà in vacanza per meno giorni rispetto allo scorso anno.

In quasi 500 mila chiederanno un prestito per potersi concedere un viaggio, mentre oltre 8 milioni e 300 mila andrà in vacanza come al solito. Ci sono poi 4 milioni e mezzo che dichiarano di non andare mai in vacanza d'estate e circa 5 milioni e 400 mila che non sanno ancora cosa faranno



cit. adige.it

giovedì 6 giugno 2013

Bufera Valtur

La magistratura indaga sulla Valtur. Ed emergono le vacanze regalate ai politici. Dall'ex presidente del Senato fino a Totò Cuffaro. Supersconto anche per il segretario del Pdl Angelino Alfano per un capodanno a Mauritius
ROMA – Seimila euro di sconto a Renato Schifani e famiglia per un viaggio alle Maldive. Poco più di 3500, per la stessa destinazione, per Angelino Alfano. Mega sconti a politici vip, anche a Salvatore Cuffaro, tutti grazie alla generosità di Carmelo Patti, ex patron dell’agenzia di viaggi Valtur. 
Lo scrive il settimanale l’Espresso ricordando come oggi la Valtur sia commissariata e Patti risulti indagato e sospettato di fare da prestanome al super boss Matteo Messina Denaro.  Proprio indagando su Patti i magistrati si sono imbattuti nella vicenda dei super sconti. Scrive l’Espresso che anticipa la notizia sul web e annuncia per venerdì 7 giugno la pubblicazione di una serie di documenti:
Ad esempio Renato Schifani con signora hanno salutato l’arrivo del 2008 sul bianco arenile delle Maldive: per il soggiorno nel villaggio di Kihaad hanno avuto uno sconto di 6.074 euro. Per una settimana di soggiorno in villaggio con camera matrimoniale comfort vista mare, aerei, idrovolante in altissima stagione Schifani ha saldato un conto finale di soli 3.434 euro.
Ma Schifani non è l’unico beneficiario, secondo il settimanale, degli sconti Valtur. C’è anche Salvatore Cuffaro. E non solo. Sempre l’Espresso:
Più movimentata la comitiva che si riunisce negli ultimi giorni di agosto 2009 a Favignana. Carmelo Patti ospita una compagnia di 24 persone. L’imprenditore è con moglie, figlia e nipote. Il presidente del Senato Schifani è insieme a consorte, figlio e fidanzata. Con loro il senatore Udc Salvatore Cuffaro e la senatrice Pdl Simona Vicari, attuale sottosegretario allo Sviluppo Economico, insieme ai coniugi. Completano la squadra, fra gli altri, Basilio Germanà, ex parlamentare di Forza Italia per quattro legislature e Concetta Spataro, allora assessore Pdl al Turismo del Comune di Trapani. Tutti elencati in un’unica fattura che sfiora i 20mila euro, ma che viene azzerata da uno sconto dello stesso importo.
     Non manca all’elenco dei premiati da sconto neppure il ministro e segretario Pdl Alfano:
A viaggiare a tariffa speciale c’è anche il vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il suo caso è diverso: ha sempre pagato, limitandosi ad uno sconto significativo. A nome di Alfano ci sono tre fatture per resort da sogno. La prima è relativa a Capodanno 2009 sull’isola di Mauritius: al villaggio Valtur Le Flamboyant arriva con aereo in business class e soggiorna una settimana con moglie e figli in una suite vista oceano. Paga 18.748 euro usufruendo di uno sconto di 3.600 euro. L’anno successivo festeggia il primo di gennaio alle Maldive, nel Valtur Gioia Resort di Kihaad, dove resta una settimana con famiglia in una matrimoniale Deluxe fronte mare. Il tutto per 12mila euro, pagati, con uno sconto di circa 4.800 euro.

cit. blizquotidiano.it

mercoledì 5 giugno 2013

Turismo balneare In spiaggia con fantasia

 

In spiaggia con fantasia

Per incentivare le presenze sotto l'ombrellone, quest'anno la strategia adottata dagli stabilimenti balneari è doppia: mantenimento di prezzi stabili e l'avvio di sconti e offerte a volte davvero fantasiose

Buone notizie per gli irriducibili della spiaggia. La crisi economica e il forte calo delle presenze nel settore turistico hanno determinato, quest’anno, un andamento piuttosto stabile dei costi dei servizi balneari, che non registrano aumenti e addirittura, in alcuni casi, segnano qualche lievissima diminuzione (l’unica voce a segnare un calo significativo è la sdraio con -5%). Il dato positivo arriva dall'annuale monitoraggio effettuato dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi in spiaggia. Diminuiscono lievemente i prezzi degli abbonamenti mensili e stagionali, sempre meno selezionati, proprio perché le famiglie tendono a ridurre il soggiorno presso le località balneari. 
Le ore "meno battute" convengono

“Vista la condizione di profonda crisi del potere di acquisto delle famiglie ci saremmo aspettati, in realtà, una diminuzione dei prezzi più marcata”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di Federconsumatori. Per incentivare le presenze la strategia adottata dagli stabilimenti balneari consiste nel mantenimento di prezzi stabili e l’avvio di sconti ed offerte a non finire. Già negli scorsi anni, segnala Federconsumatori, era stato registrato il ricorso a promozioni fantasiose all’insegna del risparmio: dalle tariffe speciali per gruppi e per over 60, all’happy hour (tariffe promozionali per chi va in spiaggia nelle ore “meno battute”, in genere dopo le 14:00-15:00) alle promozioni all’insegna dell’ambiente, con sconti per chi raggiunge la spiaggia in treno o in pullman o, ancora, alle tariffe scontate per chi prenota il proprio ombrellone su internet o con largo anticipo.
Cabina condominiale e pagamenti a rate

Novità di quest’anno sono:l’ombrellone condiviso tra più famiglie (in genere si concorda una turnazione oraria), la cabina “in condominio” (divisa tra più famiglie), il rimborso del costo di ombrellone e lettino in caso di pioggia improvvisa, sconti e prezzi stracciati per i primi 20 clienti della giornata, ilettini 3x2, l’ingresso a tempo (ad esempio 10 ore da godere a piacimento nell’arco di una settimana), l’ingresso gratuito per i bambini, l’abbonamento settimanale che dà diritto a un ulteriore weekend gratis. Grazie a queste agevolazioni si può risparmiare anche oltre il 50%. Per chi intende fare un abbonamento, inoltre, in molti casi è prevista la possibilità di pagamento a rate. Per quanto riguarda i servizi, oltre ai consueti lettini super-accessoriati, gazebo, connessione wifi, ginnastica acquatica e palestra, la novità di alcuni stabilimenti è il corso di inglese gratuito sotto l’ombrellone. A chi, invece, preferisce la spiaggia libera, ricorda l'associazione dei consumatori che chi è di passaggio non è in alcun modo tenuto a pagare l’ingresso agli stabilimenti.


cit mondointasca.org