Con l'arrivo delle vacanze a volte ci si trova impreparati a situazioni poco simpatiche che mettono molti in difficoltà
“Un turista informato è un turista più sicuro”: per questo è stata realizzata in sette lingue la Carta dei diritti del turista, disponibile on line, anche in versione sfogliabile. E’ uno strumento di agevole consultazione, che sintetizza tutti gli elementi essenziali della normativa vigente e contiene informazioni utili al turista in occasione dell’organizzazione di un viaggio o di una vacanza.
cit. governo.it
martedì 9 luglio 2013
Promozione dell’occupazione, IVA e altre misure fiscali: leggi il decreto legge in Gazzetta Ufficiale
E’ stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il Decreto legge n. 76/2013 del 28 giugno 2013 che mette in atto degli interventi urgenti percontrastare la disoccupazione
e, in particolar modo, incentivare
l’assunzione di giovani e la coesione sociale. Nel testo firmato dal Governo sono presenti anche le decisioni sull’IVA (e la permanenza dell’Imposta al 21%) e altre misure fiscali a vantaggio e a supporto delle imprese.
Nello specifico sono incluse:
-misure per l’assunzione a tempo indeterminato dei giovani
-interventi straordinari pe favorire l’occupazione, soprattutto giovanile
-Misure urgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà nel Mezzogiorno – Carta per l’inclusione
-Misure per la velocizzazione delle procedure in materia di riprogrammazione dei programmi nazionali cofinanziati dai fondi strutturali e rimodulazione del piano di coesione Nazionale
-Misure per l’attuazione della Garanzia dei giovani” e la ricollocazione dei lavoratori destinatari dei cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga
-Disposizioni in materia di istruzione e formazione
-Disposizioni in materia di rapporti di lavoro
-Banca dati politiche attive e passive
-Disposizioni in materia di politiche previdenziali e sociali
-Disposizioni in materia di IVA e altre misure urgenti in materia fiscale e di impegni internazionali
cit corriere informazione.it
martedì 18 giugno 2013
Rapporto 2013 sulle acque di balneazione
Mare: Emilia Romagna e Veneto al 100%. Laghi e fiumi: Trentino al 81,58%, Bolzano al 92,31% – Il tutto è ora controllabile con un click sul portale del Ministero
Mare e laghi italiani primi in Europa e promossi a pieni voti.
Secondo il Rapporto 2013 sulla qualità delle acque di balneazione in Italia, curato dal ministero della Salute, il 96,6% delle acque di balneazione sono conformi alla normative europee, con un incremento registrato del +4,8% rispetto al 2011.
Questo ci rende, in pratica, i primi in Europa per la balneabilità delle acque marine e lacustri e lo stato delle acque interne (laghi e fiumi.
Il dato è contenuto nel Rapporto 2013 presentato alla stampa dal Ministro Beatrice Lorenzin.
La Direttiva 2006/7/CE, in coerenza con le linee strategiche europee, oltre che sul controllo e sul monitoraggio, punta maggiormente, rispetto alla normativa preesistente, sulla gestione integrata, basata anche sull’utilizzo dei dati ambientali, sulla prevenzione, sull’informazione e sulla partecipazione pubblica al processo decisionale, al fine di utilizzare i cittadini come leva per promuovere interventi di miglioramento ambientale ed esercitare conseguentemente azioni che impattano significativamente sulla salute, sull’economia e sullo sviluppo.
IL D.L.vo 116/2008, che recepisce la Direttiva, è infatti finalizzato a proteggere la salute umana dai rischi derivanti dalla scarsa qualità delle acque di balneazione attraverso la protezione ed il miglioramento ambientale. La conservazione e la tutela delle nostre coste e acque di balneazione, una delle più preziose risorse naturali del nostro Paese, non può prescindere dalla realizzazione di misure di risanamento adeguate, al fine di garantire una buona qualità delle acque, con una conseguente riduzione dei rischi sanitari associati.
A questo scopo il coordinamento dell’azione dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente, degli Istituti scientifici di riferimento, delle Autorità regionali e locali, risulta fondamentale.
Consulta il Portale delle acque di balneazione, con le mappe e i dati sulla balneabilità, da oggi anche per smartphone e tablet.
Consultate anche il servizio dell'Arpa dove venie riportata l'idoneità di balneazione sul vostro litorale http://www.arpalazio.net/main/
Cit Ministero della salute
Mare e laghi italiani primi in Europa e promossi a pieni voti.
Secondo il Rapporto 2013 sulla qualità delle acque di balneazione in Italia, curato dal ministero della Salute, il 96,6% delle acque di balneazione sono conformi alla normative europee, con un incremento registrato del +4,8% rispetto al 2011.
Questo ci rende, in pratica, i primi in Europa per la balneabilità delle acque marine e lacustri e lo stato delle acque interne (laghi e fiumi.
Il dato è contenuto nel Rapporto 2013 presentato alla stampa dal Ministro Beatrice Lorenzin.
L’Italia, con oltre 5.500 aree di balneazione, rappresenta il Paese europeo con il maggior numero di acque, più di un quarto del totale europeo.
I dati sulla qualità di tutte le acque di balneazione dimostrano, nel 2012, una percentuale di conformità del 96% ai valori obbligatori previsti dalla Direttiva europea 2006/7/CE, con un incremento del +4,8% rispetto all’anno precedente.
In particolare:
- per le acque marine si passa da una conformità del 91,9% nel 2011 ad una del 96,6% nel 2012, con un incremento del +4,7% rispetto all’anno precedente
- per le acque interne si passa da una conformità dell’85,8% nel 2011 ad una del 91,6% nel 2012, con un incremento del +5,8% rispetto all’anno precedente.
IL D.L.vo 116/2008, che recepisce la Direttiva, è infatti finalizzato a proteggere la salute umana dai rischi derivanti dalla scarsa qualità delle acque di balneazione attraverso la protezione ed il miglioramento ambientale. La conservazione e la tutela delle nostre coste e acque di balneazione, una delle più preziose risorse naturali del nostro Paese, non può prescindere dalla realizzazione di misure di risanamento adeguate, al fine di garantire una buona qualità delle acque, con una conseguente riduzione dei rischi sanitari associati.
A questo scopo il coordinamento dell’azione dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente, degli Istituti scientifici di riferimento, delle Autorità regionali e locali, risulta fondamentale.
Consulta il Portale delle acque di balneazione, con le mappe e i dati sulla balneabilità, da oggi anche per smartphone e tablet.
Consultate anche il servizio dell'Arpa dove venie riportata l'idoneità di balneazione sul vostro litorale http://www.arpalazio.net/main/
Cit Ministero della salute
lunedì 17 giugno 2013
Trasforma l'imu versata in buoni vacanze
cit :quotidiano travel
domenica 16 giugno 2013
Firma la petizione " Libero cane in libera spiaggia"
Nonostante il tempo tutt’altro che mite, l’estate sta arrivando, e con essa le prime segnalazioni di proprietari di cani cacciati dalle spiagge libere o dalle battigie.
Proprio per questo AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, lancia anche quest’anno la sua campagna “Libero cane in libera spiaggia”.
La campagna consiste in tre attività: segnalazione, consulenza e petizione da inviare al nuovo ministro del turismo. L’obbiettivo? Ottenere che il 20% degli arenili pubblici italiani (ossia 1600 degli 8000 Km di costa italiana tra mare, laghie fiumi) siano strutturati ed aperti ai bagnanti con animali.
Dal 2007, anno di inizio della campagna, qualche piccolo passo in avanti è stato fatto, ma ancora molto resta da fare.
Oltre alla petizione, per quest’anno AIDAA metterà a disposizione il proprio servizio di tutela legale sui cani in spiaggia: per chiunque ne avesse bisogno è possibile avere consulenza online tutta l’estate scrivendo atribunaleanimali2@libero.it oppure telefonando al 3926552051 tutti i giorni dal primo giugno al 30 settembre dalle ore 13.00 alle 15.00.
Per firmare la petizione “Libero cane in libera spiaggia”, ed unirsi unirsi agli oltre 18.000 italiani che hanno già firmato, basta collegarsi al sito www.firmiamo.it/liberaspiaggiapercani e seguire le semplici istruzioni.
Fonte: AgenParl
A livello normativo statale non esiste alcun divieto di far entrare i cani nei pubblici esercizi, al guinzaglio e con museruola, salvo quelli in cui si producono alimenti. Ai sensi dell'art.83, lettera d) del Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n.320, recante "Regolamento di Polizia veterinaria", gli animali dovrebbero poter accedere a qualunque luogo pubblico o pubblico esercizio, salvo che non sia segnalato il divieto con apposito cartello, a cui deve corrispondere sul piano sostanziale un apposito certificato amministrativo rilasciato all'esercente dal comune. Recentemente , in seguito al ripetersi di incidenti provocati da cani considerati "di indole aggressiva" lasciati incustoditi, bisogna ricordare che quando si conduce un animale in luoghi pubblici si sono aggiunte le prescrizioni contenute nell' Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009)- del Ministero della Salute.
Tale Ordinanza ribadisce che il proprietario di un cane o chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di tenere un cane non di sua proprietà è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso, che il cane deve essere sempre tenuto al guinzaglio ad esclusione delle apposite aree individuate dai comuni, individua alcune razze canine aggressive, tra cui ad es. pitbull, rottweiler, dogo argentino, american bulldog, mastino dei Pirenei, cane corso, mastino napoletano, doberman.
La materia, tuttavia, viene dunque regolata a livello locale dai sindaci che, di norma, emanano ordinanze o adottano regolamenti ad hoc, (aggiungo nel rispetto delle norme previste)
Si consiglia quindi al turista proprietario di cane di controllare cosa prevede il comune dove intende recarsi in vacanza.. È bene ricordare, però, che anche il cane e il suo padrone devono rispettare alcune norme improntate alla buona educazione: non disturbare gli altri cani e le persone, far indossare al cane guinzaglio o museruola e pulire dove si sporca.
cit: http://www.regione.lazio.it/rl_turismo/?vw=contenutidettaglio&id=91
A livello normativo statale non esiste alcun divieto di far entrare i cani nei pubblici esercizi, al guinzaglio e con museruola, salvo quelli in cui si producono alimenti. Ai sensi dell'art.83, lettera d) del Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n.320, recante "Regolamento di Polizia veterinaria", gli animali dovrebbero poter accedere a qualunque luogo pubblico o pubblico esercizio, salvo che non sia segnalato il divieto con apposito cartello, a cui deve corrispondere sul piano sostanziale un apposito certificato amministrativo rilasciato all'esercente dal comune. Recentemente , in seguito al ripetersi di incidenti provocati da cani considerati "di indole aggressiva" lasciati incustoditi, bisogna ricordare che quando si conduce un animale in luoghi pubblici si sono aggiunte le prescrizioni contenute nell' Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009)- del Ministero della Salute.
Tale Ordinanza ribadisce che il proprietario di un cane o chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di tenere un cane non di sua proprietà è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso, che il cane deve essere sempre tenuto al guinzaglio ad esclusione delle apposite aree individuate dai comuni, individua alcune razze canine aggressive, tra cui ad es. pitbull, rottweiler, dogo argentino, american bulldog, mastino dei Pirenei, cane corso, mastino napoletano, doberman.
La materia, tuttavia, viene dunque regolata a livello locale dai sindaci che, di norma, emanano ordinanze o adottano regolamenti ad hoc, (aggiungo nel rispetto delle norme previste)
Si consiglia quindi al turista proprietario di cane di controllare cosa prevede il comune dove intende recarsi in vacanza.. È bene ricordare, però, che anche il cane e il suo padrone devono rispettare alcune norme improntate alla buona educazione: non disturbare gli altri cani e le persone, far indossare al cane guinzaglio o museruola e pulire dove si sporca.
cit: http://www.regione.lazio.it/rl_turismo/?vw=contenutidettaglio&id=91
sabato 15 giugno 2013
Il diritto di accesso alle spiagge … un diritto poco applicato
Oggi desidero parlarvi di un problema che ormai da anni e specie durante la stagione estiva sta prendendo una brutta piega:" L'accesso libero alle spiaggie" .
Anche se le ordinanze sono molto chiare in merito succede che molti concessionari non si attengono a tali disposizioni mettendo in difficoltà i cittadini vietando loro un diritto.
In effetti la spiaggia è un bene demaniale deputato all’uso promiscuo di ogni persona per cui una limitazione irreversibile comprimerebbe un diritto ed una libertà non tollerabile dall’ordinamento.
Gli ingressi di norma devono essere segnalati h 24 come descritto sull'ordinanza comunale all'art. 1 e ribadito sulla stessa all'art 10 permettere a ogni persona di accedere al raggiungimento della battigia senza problemi e ostacoli burocratici .
Le ordinanze devono essere esposte dall'inizio dell'apertura stagionale dello stabilimento alla chiusura e non con foglietti incompleti (basta ingrandire la foto per capire) e diciture incomplete e poco chiare in particolar modo la mancanza dell'ordinanza comunale che a Anzio dove vivo si fa fatica a trovare perchè non esposta sull'albo pretorio cartaceo ne tanto meno on line come da art. 11 disposizioni finali della stessa.
http://pubblicazioni.saga.it/publishing/AP/index.do a oggi 15/Giugno 2013 ore 11.15 .
Mi è accaduto come da foto allegata trovare 4 fogli incompleti e l'arroganza di un addetto che mi intimava urlando di uscire dallo stabilimento che per tutta la sua estenzione circa 1200 ml non ha una indicazione o un cancello aperto h24 che ti permetta di accedere liberamente
Per quanto riguarda gli animali che è diventano una conseguenza di tali atteggiamenti vi riporto al post pubblicato precedentemente
Al di fuori di tale tutela politica od amministrativa il singolo cittadino potrebbe azionare una pretesa risarcitoria nei confronti dell’ente comunale per non avergli garantito arenili a fruizione libera idonei a garantire una libera esplicazione della propria personalità nel periodo estivo o, addirittura, denunciare il gestore dello stabilimento balneare ex art.610 c.p. (L. Delpino, Diritto Penale, parte Speciale, Simone, pag.560 e ss) per avergli impedito l’ingresso nel proprio stabilimento balneare nei casi in cui questo sia imposto dall’ordinamento.
Non resta sperare che gli organi competenti verificano questo rituale che ormai ha preso una brutta piega
Visto che ormai l'estate è iniziata per coloro che desiderano informarsi in merito alla disposizione comunale balneare possono scaricare qui nel frattempo il documento pubblico mancante sull'albo pretorio on line...
Ordinanza Balneare scarica
mercoledì 12 giugno 2013
Viaggiare con gli animali .. in spiaggia
Andare in vacanza al mare può essere complicato per chi possiede un cane; la maggior parte degli alberghi e delle spiagge italiane, infatti, non accetta animali. La limitazione dell'accesso agli animali sulle spiagge è di competenza dei comuni che attraverso specifiche ordinanze ne regolano tempi e modi. Ad esempio Roma Capitale non fa eccezione prevedendo esplicitamente il divieto di accesso ai cani alle spiagge durante la stagione balneare, nelle ore di frequenza del pubblico, negli spazi pubblici attrezzati per la ricreazione ed il gioco dei bambini, nonché, nei supermercati e nei negozi alimentari in genere.
Di giorno, le spiagge dei litorali laziali sono quasi sempre vietate ai cani, generalmente fino alle 20.00. In molti casi, l'accesso è libero dopo il tramonto.
Per poter vietare l'ingresso alla spiaggia ai bagnanti con cane al seguito, occorre però che i comuni, come detto sopra, emettano un'ordinanza che preveda il divieto motivato e l'estensione oraria di tale divieto e che la medesima ordinanza firmata dal sindaco, da un assessore delegato o dal comandante dei vigili urbani, sia pubblicata sugli albi pretori dei singoli comuni e riportata sui cartelli di divieto affissi nei luoghi pubblici. Se manca solo una di queste indicazioni, l'ordinanza non è valida.
E' in crescita il numero dei lidi che consentono l'ingresso ai cani e molti stabilimenti si sono attrezzati per ospitare al meglio i turisti accompagnati da un animale.
Su iniziativa del Ministro del Turismo si è recentemente inaugurata una campagna per incentivare i Comuni ad aprire le spiagge ai cani: per scoprire dove sono basta visitare il sito http://www.turistia4zampe.it/, dove si trovano tutte le strutture, dagli hotel alle spiagge, che accettano gli animali.
Negli ultimi anni sono sorte anche nel Lazio alcune spiagge attrezzate per cani, in grado di offrire loro ogni confort: ombrelloni dotati di ciotola per l'acqua, lettini ad hoc, aree gioco e zone apposite per fare il bagno.
cit. http://www.regione.lazio.it/rl_turismo/?vw=contenutidettaglio&id=91
Quanto sopra descritto e sulla disposizione regionale.
La AIDAA ci informa che anche i cartelli che prevedono tale divieto devono recare sul retro il numero dell’ordinanza comunale di riferimento e la data di scadenza.
Di giorno, le spiagge dei litorali laziali sono quasi sempre vietate ai cani, generalmente fino alle 20.00. In molti casi, l'accesso è libero dopo il tramonto.
Per poter vietare l'ingresso alla spiaggia ai bagnanti con cane al seguito, occorre però che i comuni, come detto sopra, emettano un'ordinanza che preveda il divieto motivato e l'estensione oraria di tale divieto e che la medesima ordinanza firmata dal sindaco, da un assessore delegato o dal comandante dei vigili urbani, sia pubblicata sugli albi pretori dei singoli comuni e riportata sui cartelli di divieto affissi nei luoghi pubblici. Se manca solo una di queste indicazioni, l'ordinanza non è valida.
E' in crescita il numero dei lidi che consentono l'ingresso ai cani e molti stabilimenti si sono attrezzati per ospitare al meglio i turisti accompagnati da un animale.
Su iniziativa del Ministro del Turismo si è recentemente inaugurata una campagna per incentivare i Comuni ad aprire le spiagge ai cani: per scoprire dove sono basta visitare il sito http://www.turistia4zampe.it/, dove si trovano tutte le strutture, dagli hotel alle spiagge, che accettano gli animali.
Negli ultimi anni sono sorte anche nel Lazio alcune spiagge attrezzate per cani, in grado di offrire loro ogni confort: ombrelloni dotati di ciotola per l'acqua, lettini ad hoc, aree gioco e zone apposite per fare il bagno.
cit. http://www.regione.lazio.it/rl_turismo/?vw=contenutidettaglio&id=91
Quanto sopra descritto e sulla disposizione regionale.
Attenzione!!
La AIDAA ci informa che anche i cartelli che prevedono tale divieto devono recare sul retro il numero dell’ordinanza comunale di riferimento e la data di scadenza.
Altrimenti se pure in presenza di una ordinanza regolarmente firmata il divieto
è da considerarsi nullo. Pertanto invitiamo tutte le famiglie ed i proprietari
di cani che decidono di portare fido in spiaggia a verificare che esistano
realmente le ordinanze e che i cartelli di divieto contengano le informazioni
regolamentari
altrimenti qualunque richiesta di allontanarsi dalla spiaggia con il proprio cane fatta anche dai vigili è illegale e ogni eventuale multa impugnabile davanti al giudice di pace e quindi contestabile senza essere preventivamente pagata.
altrimenti qualunque richiesta di allontanarsi dalla spiaggia con il proprio cane fatta anche dai vigili è illegale e ogni eventuale multa impugnabile davanti al giudice di pace e quindi contestabile senza essere preventivamente pagata.
“Invitiamo
tutti i possessori di cani che decidono di portare i loro animali in spiaggia a
verificare la regolarità dei cartelli di divieto e se possibile a fotografarli
con il telefonino specialmente se sono illegali come nella metà dei casi che ci
vengono segnalati – ci dice Lorenzo Croce presidente AIDAA – è importante anche
fare un salto in municipio per vedere se esiste la relativa ordinanza di
divieto, sono molti infatti i comuni che si limitano a piantare i divieti sulle
spiagge e ad incassare le relative, salate, multe senza aver emesso ordinanze o
senza aver messo i cartelli di divieto regolamentari.
A fronte dell’illegalità diffusa da parte delle amministrazioni comunali,occorre che i cittadini imparino a difendersi e a far valere i propri diritti fino in fondo. Se si trovano situazioni
del genere chiediamo che ci vengano segnalate al servizio online segnalazione reati@libero.it di AIDAA meglio se con foto allegata in modo che anche noisi intervenga contro questi che non esito definire come divieti-truffa”.
A fronte dell’illegalità diffusa da parte delle amministrazioni comunali,occorre che i cittadini imparino a difendersi e a far valere i propri diritti fino in fondo. Se si trovano situazioni
del genere chiediamo che ci vengano segnalate al servizio online segnalazione reati@libero.it di AIDAA meglio se con foto allegata in modo che anche noisi intervenga contro questi che non esito definire come divieti-truffa”.
fonte: AIDAA
martedì 11 giugno 2013
Stop caro traghetti continua la protesta nei porti sardi
È destinato a protrarsi il blocco dei porti della Sardegna avviato ieri da Trasporto Unito e Unidos Sardegna per protestare contro il caro traghetti che, oltre agli autotrasportatori, rischia di mettere in ginocchio anche l'incoming turistico.
Il porto di Cagliari è stato occupato prima di mezzanotte, ma i tir hanno raggiunto anche Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Nel mirino c'è in particolar modo la Tirrenia, che per il trasporto passeggeri percepisce 72 milioni all'anno per otto anni dallo Stato. Con questa somma di denaro, dicono i manifestanti, si potrebbe realizzare una continuità territoriale vera.
"La continuità territoriale - dichiara, secondo quanto riportato da La Stampa, il deputato del Pdl Mauro Pili - non è un favore, ma un diritto".
Intanto i manifestanti ribadiscono che la mobilitazione durerà quattro giorni
cit ttg
lunedì 10 giugno 2013
Formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Vi riportiamo a seguito il decreto per i requisiti del formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Per un periodo 24 mesi dall'entrata in vigore del decreto i datori di lavoro in possesso dei requisiti possono svolgere attività formativa ai propri dipendenti. Al termine di tale periodo il datore di lavoro che intende svolgere direttamente attività di formazione deve essere in possesso di uno dei criteri previsti nel documento allegato.
Scarica il file completo: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/7CDD8E0C-C029-4263-8283-A92ADF8AD1A6/0/DI_06032013.pdf
Per un periodo 24 mesi dall'entrata in vigore del decreto i datori di lavoro in possesso dei requisiti possono svolgere attività formativa ai propri dipendenti. Al termine di tale periodo il datore di lavoro che intende svolgere direttamente attività di formazione deve essere in possesso di uno dei criteri previsti nel documento allegato.
Scarica il file completo: http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/7CDD8E0C-C029-4263-8283-A92ADF8AD1A6/0/DI_06032013.pdf
Emergenza lavoro nel settore turismo
“L’emergenza lavoro è il primo tema all’ordine del giorno non solo del Governo Letta ma anche del settore turismo, per il quale se non si interviene immediatamente, rischiamo di depauperare la qualità del servizio turistico, uno degli storici fiori all’occhiello dell’ospitalità italiana, già falcidiata dal crollo della componente interna e dal calo delle tariffe” è questo l’allarme che lancia Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi alla lettura dei dati dell’Osservatorio Turistico-Alberghiero elaborati dal Centro Studi della Federazione.
I dati sono relativi al consueto monitoraggio mensile effettuato dalla Federazione (l’inchiesta è stata svolta dal 1° al 5 giugno, intervistando con metodologia casuale internet 2.816 imprese, distribuite a campione sul territorio nazionale).
“Il crollo di quasi il 5% di lavoratori, tra occupati a tempo indeterminato ed a tempo determinato, -prosegue Bocca- rappresenta un danno incalcolabileinnanzitutto per quei lavoratori e le loro famiglie alle quali viene meno oltre al lavorouna indispensabile fonte di reddito, che si rovescia sull’economia nazionale con un conseguente calo dei consumi.
“Quanto ai risultati delle presenze alberghiere -aggiunge il Presidente degli albergatori italiani- continua la tendenza di un turismo a due velocità, con gli italiani in costante frenata e gli stranieri in crescita, anche se spinti da tariffe al ribasso.
“In queste settimane, peraltro, -sottolinea Bocca- sono in corso gli incontri con le rappresentanze sindacali dei lavoratori per il rinnovo del Contratto Nazionaledi categoria e siamo tutti impegnati nella ricerca di una strategia comune volta a salvaguardare i dipendenti ed a sviluppare la capacità competitiva delle imprese.
“Ma da soli, imprese e sindacati, non ce la possono fare. -conclude Bocca- Da qui la nostra richiesta della proclamazione di uno stato di crisi occupazionale per il settore, per ottenere da Governo e Parlamento quei puntelli senza i quali lo svuotamento dei reparti nelle varie imprese turistiche potrebbe divenire un pozzo senza fondo”.
I mesi da gennaio a maggio del 2013, turisticamente parlando, fanno segnare una flessione nelle presenze alberghiere determinata principalmente dalla componente interna (rispetto allo stesso periodo del 2012).
Nel dettaglio il numero di pernottamenti, a livello nazionale, è stato del -0,8%, determinato da un -4,7% di italiani ed un +3,1% di stranieri.
Ma l’allarme principale suona per i livelli occupazionali dei collaboratori delle strutture turistiche, calati da gennaio a maggio di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2012) del 4,7%, con un -4,6% di lavoratori a tempo indeterminato ed un -4,9% di lavoratori a tempo determinato.
GENNAIO: -6,4% di presenze: -9,6% italiani e -1,1% stranieri
-5,4% di lavoratori occupati: -4,5% indeterminato e -7,0% determinato
FEBBRAIO: +1,6% di presenze: -0,1% italiani e +4,1% stranieri
-4,2% di lavoratori occupati: -2,2% indeterminato e -7,9% determinato
MARZO: +1,5% di presenze: -2,7% italiani e +6,6% stranieri
-4,4% di lavoratori occupati: -4,6% indeterminato e -4,1% determinato
APRILE: -7,4% di presenze: -7,4% italiani e -7,5% stranieri
-5,3% di lavoratori occupati: -5,2% indeterminato e -5,4% determinato
MAGGIO: +3,1% di presenze: -3,3% italiani e + 7,3% stranieri
-4,3% di lavoratori occupati: -5,8% indeterminato e -2,9% determinato
TOTALE GEN-MAG: -0,8% di presenze: -4,7% italiani e +3,1% stranieri
-4,7% di lavoratori occupati: -4,6% indeterminato e -4,9% determinato
cit.. Federalberghi
Caro traghetti in Sardegna, blocco dei porti Sciopero a Cagliari, Olbia e Golfo Aranci, Porto Torres e Livorno. «Basta con il monopolio del trasporto marittimo»
Non si parte. Traghetti bloccati per un giorno dalla Sardegna. È la protesta contro il monopolio dei collegamenti per l'isola e il caro-traghetti. Così da lunedì all'alba i porti di Cagliari, Olbia e Golfo Aranci, Porto Torres e Livorno sono bloccati. L'iniziativa è stata organizzata da «Trasporto unito» e «Unidos Sardegna». E dal deputato del Pdl Mauro Pili. L'idea è portare all'attenzione del Governo il problema della continuitá territoriale per la Sardegna.
Cit. corriere della sera
Cit. corriere della sera
sabato 8 giugno 2013
Estate 2013 c'è crisi: la metà degli italiani non andrà in vacanza
Una triste realtà per il mondo del turismo.
La crisi primeggia fra le cause che hanno determinato l'imponente defezione dalle vacanze: sono quasi 14 milioni di italiani ad indicarla come la prima responsabile della loro rinuncia. Rispetto al 2012, quando andava in vacanza il 66% della popolazione, salgono di otto punti coloro che gettano la spugna.
Complessivamente la vacanza degli italiani vale quest'anno 24,5 miliardi di euro con una spesa media a persona di 961 euro, inferiore ai 1056 euro di prima della crisi, vale a dire nel 2008. Crisi in agguato sempre e comunque. Non a caso agosto, il mese da sempre più gettonato, segna una flessione nelle preferenze degli italiani passando dal 55% del 2012 al 52% di quest'anno. Sale di ben 4 punti invece l'opzione per giugno e di due quella per luglio, mesi premiati evidentemente per la convenienza economica.
Il fattore economico appare dominante per le famiglie italiane: s'impenna così dal 39% al 44% il numero di coloro che giudica determinante il reddito disponibile per programmare le vacanze. Ed un italiano su due (esattamente il 53%) lega la rinuncia alla vacanza al fatto che non se la può permettere.
Secondo l'indagine, condotta mediante sondaggio telefonico su un campione di 1.000 maggiorenni, quasi 14 milioni di italiani non andrà in vacanza, mentre oltre 10 milioni ci andrà ma spenderà meno rispetto al passato e quasi 6 milioni e mezzo andrà in vacanza per meno giorni rispetto allo scorso anno.
In quasi 500 mila chiederanno un prestito per potersi concedere un viaggio, mentre oltre 8 milioni e 300 mila andrà in vacanza come al solito. Ci sono poi 4 milioni e mezzo che dichiarano di non andare mai in vacanza d'estate e circa 5 milioni e 400 mila che non sanno ancora cosa faranno
cit. adige.it
giovedì 6 giugno 2013
Bufera Valtur
La magistratura indaga sulla Valtur. Ed emergono le vacanze regalate ai politici. Dall'ex presidente del Senato fino a Totò Cuffaro. Supersconto anche per il segretario del Pdl Angelino Alfano per un capodanno a Mauritius
ROMA – Seimila euro di sconto a Renato Schifani e famiglia per un viaggio alle Maldive. Poco più di 3500, per la stessa destinazione, per Angelino Alfano. Mega sconti a politici vip, anche a Salvatore Cuffaro, tutti grazie alla generosità di Carmelo Patti, ex patron dell’agenzia di viaggi Valtur.
Lo scrive il settimanale l’Espresso ricordando come oggi la Valtur sia commissariata e Patti risulti indagato e sospettato di fare da prestanome al super boss Matteo Messina Denaro. Proprio indagando su Patti i magistrati si sono imbattuti nella vicenda dei super sconti. Scrive l’Espresso che anticipa la notizia sul web e annuncia per venerdì 7 giugno la pubblicazione di una serie di documenti:
Ad esempio Renato Schifani con signora hanno salutato l’arrivo del 2008 sul bianco arenile delle Maldive: per il soggiorno nel villaggio di Kihaad hanno avuto uno sconto di 6.074 euro. Per una settimana di soggiorno in villaggio con camera matrimoniale comfort vista mare, aerei, idrovolante in altissima stagione Schifani ha saldato un conto finale di soli 3.434 euro.
Ma Schifani non è l’unico beneficiario, secondo il settimanale, degli sconti Valtur. C’è anche Salvatore Cuffaro. E non solo. Sempre l’Espresso:
Più movimentata la comitiva che si riunisce negli ultimi giorni di agosto 2009 a Favignana. Carmelo Patti ospita una compagnia di 24 persone. L’imprenditore è con moglie, figlia e nipote. Il presidente del Senato Schifani è insieme a consorte, figlio e fidanzata. Con loro il senatore Udc Salvatore Cuffaro e la senatrice Pdl Simona Vicari, attuale sottosegretario allo Sviluppo Economico, insieme ai coniugi. Completano la squadra, fra gli altri, Basilio Germanà, ex parlamentare di Forza Italia per quattro legislature e Concetta Spataro, allora assessore Pdl al Turismo del Comune di Trapani. Tutti elencati in un’unica fattura che sfiora i 20mila euro, ma che viene azzerata da uno sconto dello stesso importo.
Non manca all’elenco dei premiati da sconto neppure il ministro e segretario Pdl Alfano:
A viaggiare a tariffa speciale c’è anche il vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il suo caso è diverso: ha sempre pagato, limitandosi ad uno sconto significativo. A nome di Alfano ci sono tre fatture per resort da sogno. La prima è relativa a Capodanno 2009 sull’isola di Mauritius: al villaggio Valtur Le Flamboyant arriva con aereo in business class e soggiorna una settimana con moglie e figli in una suite vista oceano. Paga 18.748 euro usufruendo di uno sconto di 3.600 euro. L’anno successivo festeggia il primo di gennaio alle Maldive, nel Valtur Gioia Resort di Kihaad, dove resta una settimana con famiglia in una matrimoniale Deluxe fronte mare. Il tutto per 12mila euro, pagati, con uno sconto di circa 4.800 euro.
cit. blizquotidiano.it
mercoledì 5 giugno 2013
Turismo balneare In spiaggia con fantasia
In spiaggia con fantasia
Per incentivare le presenze sotto l'ombrellone, quest'anno la strategia adottata dagli stabilimenti balneari è doppia: mantenimento di prezzi stabili e l'avvio di sconti e offerte a volte davvero fantasiose
Buone notizie per gli irriducibili della spiaggia. La crisi economica e il forte calo delle presenze nel settore turistico hanno determinato, quest’anno, un andamento piuttosto stabile dei costi dei servizi balneari, che non registrano aumenti e addirittura, in alcuni casi, segnano qualche lievissima diminuzione (l’unica voce a segnare un calo significativo è la sdraio con -5%). Il dato positivo arriva dall'annuale monitoraggio effettuato dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi in spiaggia. Diminuiscono lievemente i prezzi degli abbonamenti mensili e stagionali, sempre meno selezionati, proprio perché le famiglie tendono a ridurre il soggiorno presso le località balneari.
Le ore "meno battute" convengono
“Vista la condizione di profonda crisi del potere di acquisto delle famiglie ci saremmo aspettati, in realtà, una diminuzione dei prezzi più marcata”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di Federconsumatori. Per incentivare le presenze la strategia adottata dagli stabilimenti balneari consiste nel mantenimento di prezzi stabili e l’avvio di sconti ed offerte a non finire. Già negli scorsi anni, segnala Federconsumatori, era stato registrato il ricorso a promozioni fantasiose all’insegna del risparmio: dalle tariffe speciali per gruppi e per over 60, all’happy hour (tariffe promozionali per chi va in spiaggia nelle ore “meno battute”, in genere dopo le 14:00-15:00) alle promozioni all’insegna dell’ambiente, con sconti per chi raggiunge la spiaggia in treno o in pullman o, ancora, alle tariffe scontate per chi prenota il proprio ombrellone su internet o con largo anticipo.
Cabina condominiale e pagamenti a rate
Novità di quest’anno sono:l’ombrellone condiviso tra più famiglie (in genere si concorda una turnazione oraria), la cabina “in condominio” (divisa tra più famiglie), il rimborso del costo di ombrellone e lettino in caso di pioggia improvvisa, sconti e prezzi stracciati per i primi 20 clienti della giornata, ilettini 3x2, l’ingresso a tempo (ad esempio 10 ore da godere a piacimento nell’arco di una settimana), l’ingresso gratuito per i bambini, l’abbonamento settimanale che dà diritto a un ulteriore weekend gratis. Grazie a queste agevolazioni si può risparmiare anche oltre il 50%. Per chi intende fare un abbonamento, inoltre, in molti casi è prevista la possibilità di pagamento a rate. Per quanto riguarda i servizi, oltre ai consueti lettini super-accessoriati, gazebo, connessione wifi, ginnastica acquatica e palestra, la novità di alcuni stabilimenti è il corso di inglese gratuito sotto l’ombrellone. A chi, invece, preferisce la spiaggia libera, ricorda l'associazione dei consumatori che chi è di passaggio non è in alcun modo tenuto a pagare l’ingresso agli stabilimenti.
cit mondointasca.org
IL TURISMO STRANIERO IN ITALIA A cura della Direzione Centrale Programmazione e Comunicazione
1. LA CONGIUNTURA MONDIALE
Secondo i dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO Barometer, January 2013) il comparto turistico ha vissuto nel 2012 un anno di ulteriore rafforzamento dei turisti internazionali che hanno toccato quota 1,035 miliardi, con un incremento pari al 3,8%rispetto all'anno precedente.
Il dettaglio per singolo continente mostra le diverse velocità di crescita: Asia e Pacifico +6,8%, Africa +6,3%, America +3,7%, Europa +3,3%; il Medio Oriente mostra invece una flessione (-4,9%).
In linea con l'andamento degli arrivi internazionali anche gli introiti sono in crescita.
Le previsioni dell'OMT per il 2013 sono positive: la crescita di arrivi internazionali dovrebbe attestarsi a livello mondiale a +3/4%.
Arrivi turistici internazionali 2012 nel mondo
Source: World Tourism Organization (UNWTO)
2. LA DESTINAZIONE ITALIA NEL CONTESTO INTERNAZIONALE
Nella graduatoria 2011 delle destinazioni turistiche maggiormente frequentate nel mondo, l'Italia si colloca al 5° posto, sia per gli arrivi internazionali, sia per gli introiti valutari, confermando la posizione del 2010.
Fonti: UNWTO World Tourism Barometer - January 2013
3. IL MOVIMENTO TURISTICO DEGLI STRANIERI IN ITALIA
Secondo i dati Istat provvisori, nel 2012 i flussi turistici degli stranieri in Italia sono rimasti sostanzialmente stabili: gli arrivi hanno fatto registrare un -0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e le presenze -0,7%.
Nel 2011 gli arrivi e le presenze degli stranieri hanno avuto un buon andamento e incrementi rispettivamente pari a +8,4% e 6,8%.
Fonte: Istat
Fonte: Istat
Arrivi degli stranieri per località (anno 2011)
Presenze degli stranieri per località (anno 2011)
Fonte: Istat
Fonte: Istat
4. LA SPESA DEI TURISTI STRANIERI IN ITALIA
Per la Banca d’Italia, nel 2012 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia è stata pari a 32.066 milioni di euro, con una crescita del 3,8%(circa 1,2 miliardi di euro in più) rispetto al 2011.
Fonte: dati Banca d'Italia
Fonte: elaborazione ENIT su dati Banca d'Italia
5. L’INDUSTRIA TURISTICA ITALIANA
La ricettività turistica
Fonte: Istat
* Campeggi, villaggi turistici, alloggi in affitto, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, case per ferie, rifugi alpini, bed & breakfast, altri esercizi ricettivi.
L’impatto economico del settore turistico allargato nel 2012
Fonte: stime WTTC - Travel & Tourism Economic Impact Italy 2013
PER DATI E INFORMAZIONI SUL MONDO DEL TURISMOOrganismi internazionali (dati sul turismo internazionale, sull'economia, sui trasporti)
Dati statistici
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